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La pianificazione di emergenza in Lombardia: l’adozione dei Piani di Emergenza Comunali vincola l’erogazione di fondi per fronteggiare le emergenze locali

Il sistema nazionale di protezione civile poggia su 4 pilastri fondamentali – previsione, prevenzione, soccorso e superamento dell’emergenza – che formano un circolo virtuoso che, soprattutto a livello locale, trova la più completa rappresentazione nel Piano di Emergenza Comunale (PEC).Cos’è un Piano di Emergenza
A partire dalla metà degli anni ’90, il Dipartimento Protezione Civile nazionale ha avviato un processo di modernizzazione delle modalità di redazione dei piani di emergenza comunali introducendo l’idea che un piano di emergenza non potesse essere un mero elenco di numeri di telefono, ma dovesse valutare anche gli aspetti tecnico-scientifici utili a comprendere i fenomeni che potrebbero manifestarsi sul territorio.
Un piano di emergenza è l’insieme delle procedure operative di intervento per fronteggiare una qualsiasi calamità attesa in un determinato territorio.
Il piano d’emergenza recepisce il programma di previsione e prevenzione, ed è lo strumento che consente alle autorità di predisporre e coordinare gli interventi di soccorso a tutela della popolazione e dei beni in un’area a rischio. Ha l’obiettivo di garantire, con ogni mezzo, il mantenimento del livello di “vita civile” messo in crisi da una situazione che comporta gravi disagi fisici e psicologici.
La trasformazione della protezione civile in materia, realizzata con la riforma del Titolo V della Costituzione, consente alle regioni di predisporre delle linee guida per la redazione dei piani di emergenza.
La Pianificazione di Emergenza Comunale (PEC) in materia di Protezione Civile è diventata obbligatoria con la legge 12 luglio 2012, n. 100 che modifica in modo significativo la Legge 225/92. In particolare la legge prevede che il piano di emergenza comunale sia:
• approvato da ciascun comune, con Deliberazione di Consiglio Comunale. A tal proposito si ricorda che entro il 13 ottobre 2012 ogni Comune avrebbe dovuto già ottemperare ai disposti di legge;
• redatto secondo le indicazioni operative emanate dal Dipartimento di Protezione Civile e dalle Regioni (DGR 4732/2007);
• conforme al Piano di Emergenza Provinciale;
• inviato alla Regione, alla Prefettura-Ufficio territoriale del governo e alla Provincia territorialmente competenti;
• verificato e aggiornato periodicamente trasmettendone copia alla Regione, alla Prefettura-Ufficio territoriale del governo e alla Provincia territorialmente competenti.
La legge 100/2012 introduce il concetto che i piani e i programmi di gestione, tutela e risanamento del territorio, tra i quali rientra il Piano di Governo del Territorio (PGT), debbano essere coordinati con i PEC e con i piani regionali di protezione civile.
È bene ricordare che l’Assenza di una adeguata pianificazione d’emergenza comunale secondo la vigente disciplina regionale, comporta la NON erogabilità dei finanziamenti regionali delle opere di pronto intervento (art. 3 DGR 9/924 del 1/12/2010)
Regione Lombardia ha approvato nel 1999 la propria Direttiva regionale per la pianificazione di emergenza degli enti locali, successivamente aggiornata nel 2003 e, nel 2007, con DGR 4732/2007, che costituisce la direttiva attualmente vigente.
Inoltre, dal 2007 è stato realizzato un sistema informatico disponibile on-line, il PEWEB, per la mosaicatura dei PEC e l’integrazione con il patrimonio informativo regionale, disponibile sul Geoportale del SIT regionale.
Anche il recente DPCM del 9 novembre 2012 ha sottolineato la necessità della presenza del PEC ai fini dell’attivazione del volontariato di protezione civile in determinate situazioni.
I Comuni che non hanno il PEC devono dotarsene il prima possibile, ai sensi della L.100/2012, sulla base dei contenuti previsti dalla Direttiva Regionale per la pianificazione di emergenza degli enti locali (DGR 4732/2007) e sulla base della pianificazione provinciale.
I Comuni che, invece, hanno il PEC approvato prima del 12 ottobre 2012 con atto diverso dalla Delibera di Consiglio Comunale (ad es. Delibera di Giunta Comunale, atto dirigenziale) dovranno comunicare gli estremi dell’atto di approvazione a Regione Lombardia, alla Provincia e alla Prefettura territorialmente competenti.
Alla luce di tutto ciò, si raccomanda ai comuni ancora sprovvisti di dotarsi al più presto del PEC e ai comuni già in possesso del piano di ottemperare a quanto disposto dalla regione, qualora approvato prima del 12 ottobre 2012, comunque di mantenerlo aggiornato e di trasmettere copia del piano e dei successivi aggiornamenti alla Regione, alla Provincia e alla Prefettura-UTG territorialmente competenti.
Al fine di supportare dal punto di vista tecnico le amministrazioni locali alla sua redazione, che può essere in forma singola o associata, Regione Lombardia, in collaborazione con le Province, ha predisposto un documento per rendere il piano di emergenza uno strumento effettivamente operativo.

Per quanto attiene l’aggiornamento del PEC, nello specifico, si ricorda che Regione Lombardia, con D.g.r. 11 luglio 2014 n. X/2129 – Aggiornamento delle zone sismiche in Regione Lombardia (l.r. 1/2000, art. 3, c. 108, lett. d) ha emanato una nuova classificazione dei Comuni con le rispettive accelerazioni massime e la mappa aggiornata delle zone sismiche. In base a tale documento, che entrerà in vigore il 14 ottobre 2014, i Comuni dovranno tenere conto della nuova classificazione nella documentazione dei propri Piani di Emergenza Comunali (PEC), provvedendo, nel caso di riclassificazione del proprio territorio, a un loro conseguente aggiornamento.
É altresì bene ricordare che, con D.g.r. 10 ottobre 2014 – n. X/2489 – Differimento del termine di entrata in vigore della nuova classificazione sismica del territorio approvata con D.g.r. 21 luglio 2014, n. 2129 “Aggiornamento delle zone sismiche in Regione Lombardia (l.r. 1/2000, art. 3, comma 108, lett. d)”, la Giunta Regionale ha provveduto al differimento del termine per l’entrata in vigore della nuova classificazione sismica dei Comuni lombardi, di cui alla D.G.R. 11 luglio 2014, n.2129.
In base a tale delibera, infatti, la nuova zonazione sismica entrerà in vigore il 14 ottobre 2015.
Tale proroga permetterà di allineare la nuova zonazione con le nuove disposizioni regionali inerenti le procedure di controllo e gestione delle attività urbanistico-edilizie finalizzate alla prevenzione del rischio sismico, in corso di definizione.

Lo studio Associato Phytosfera si rende disponibile per ogni ulteriore chiarimento, per l’affiancamento agli uffici tecnici comunali per la predisposizione, la redazione o l’aggiornamento del Piano di Emergenza Comunale secondo le Linee Guida Regionali, nonché per la predisposizione delle cartografie a corredo dello stesso, così come per il caricamento dei dati inerenti il PEC sul portale istituzionale dedicato (PEWEB) di Regione Lombardia.